sabato 15 aprile 2023

PREPARIAMOCI A UN NUOVO CONFLITTO




14 aprile 


Storico incontro Xi - Bin Salman: il Medio Oriente scarica gli USA - Giacomo Gabellini Stefano Orsi

Josep Borrell, l’Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha dichiarato: “L’Europa ha aiutato l’Ucraina ma ha finito le sue scorte di armi”. Le esportazioni di greggio russo crescono 14 volte verso l’India e raddoppiano verso la Cina. Il Burkina Faso ha concesso alla società russa NordGold il permesso di gestire la miniera d’oro situata nel paese a Yimioogou. Il giacimento si estende su una superficie di 31 km2 e riserve d’oro stimate di 1,5mln di tonnellate. Inizierà la prossima settimana il commercio in rupie tra Russia e Cina. Tensione altissima tra Serbia e Kosovo; ecco cosa sta avvenendo. La storica visita di Xi Jinping in Arabia Saudita. . L’azienda taiwanese TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company) apre uno stabilimento in Arizona; la guerra dei semiconduttori è centrale nel mondo globalizzato.
Lamberto Consani






14 aprile 1999- 14 aprile 2023 – Aerei Nato colpiscono un convoglio di profughi kosovari a Đakovica, scambiato per una colonna militare serba: 78 morti, 39 feriti gravi, 111 feriti in totale.
Esiste la registrazione tra il pilota dell’F-16-Charly Bravo e la sua base: Ma cosa devo distruggere? Delle semplici automobili, trattori? Ripeto non vedo nessun carro armato…”, dice Charly Bravo. “È un obiettivo militare, un legittimo obiettivo militare. Distruggilo, ripeto distruggilo!”, risponde Mamma, ovvero la base, a Charly Bravo.
Una situazione che si ripeterà, ma le autorità militari negano quasi sempre gli addebiti. Gli aerei impiegati nella missione ora sono 500. Missione di aerei italiani contro postazioni serbe.
Fonti di Washington affermano che la Nato starebbe dando la caccia a una “talpa jugoslava” all’interno dell’Alleanza Atlantica, che avrebbe passato a Belgrado informazioni sugli obiettivi dell’Operazione Allied Force. Lo sostiene Abc News, citando fonti della Nato e del Pentagono, che elencano tre casi di “soffiate”.
Le coincidenze sospette: il ministero degli Interni a Belgrado è vuoto la notte in cui è colpito; un ponte è chiuso al traffico pochi minuti prima d’essere distrutto e una caserma è evacuata poco prima d’essere bombardata.
Bruno Maran


Appunti di viaggio dalla Siria di Velimir Tomovic - Verso Aleppo





 Grande.. fantastico Velimir ! 

Appunti di viaggio dalla Siria di Velimir Tomovic – Verso Aleppo

Da Damasco, percorrendo l’autostrada M5, l’arteria principale che collega a Nord la Siria con la Turchia e a Sud con la Giordania, si raggiunge la seconda più importante città del Paese, Aleppo. Dopo aver viaggiato per decine e decine di chilometri nella distruzione più totale, la visita di una delle più antiche città al mondo, spesso definita anche “la capitale del nord”, apre il cuore.
A cura di Velimir Tomovic per La Casa Del Sole TV.


giovedì 6 aprile 2023

Nuovi respingimenti della Croazia in Bosnia Erzegovina




"Le vittime descrivono di essere state detenute per ore in stanze sotterranee simili a prigioni senza accesso a cibo e acqua, dopodiché le autorità hanno emesso una decisione di “riammissione” in #Bosnia Erzegovina." Ricominciati i respingimenti della polizia croata, come da denuncia del Border Violence Monitoring Network ripresa dalla rete RiVolti ai Balcani

Nuovi respingimenti della Croazia in Bosnia Erzegovina

Croazia: la Corte costituzionale condanna le violazioni dei diritti dei rifugiati



martedì 28 marzo 2023

"Il cantico dei cantici" di Slobodanka Ciric




 Dire che Boba è meravigliosa è dire poco 

Napoli, Slobodanka Ciric e la sua riscrittura del Cantico dei Cantici al Maschio Angioino

Imperdibile appuntamento il 22 luglio al Maschio Angioino di Napoli

“IL CANTICO DEI CANTICI” DI SLOBODANKA CIRIC A VILLA ARBUSTO



AL SICURO NEL PAESE NEMICO

 





Non so come ho fatto a sopravvivere...Quei interminabili 78 giorni, dal 24 marzo a 10 giugno 1999, guardando in TV in Italia le bombe che piovevano sulla mia citta, Belgrado, sul mio paese, sulle teste dei miei genitori e i miei amici. Tutto il mondo diceva che la ex Jugoslavia sarà bombardata, ma nessuno ci credeva.. Nè' i miei amici italiani, (ma come si fa a bombardare un paese amico e confinante), né tanto meno i miei che credevano si trattasse solo di minacce da parte degli americani. Mio padre scherzava al telefono:" Ma questi si vogliono decidere a bombardare sì o no? Che io devo imbiancare casa.." Finché la prima bomba non ruppe le finestre del palazzo che si trovava nelle vicinanze di un fantomatico magazzino sotterraneo e quindi uno degli obbiettivi in lista.

Mia madre si rifiutava di scendere nel rifugio ,che non era altro che la cantina del palazzo dove le massaie custodivano i vasetti di marmellata e i sottaceti e i contenitori di plastica con il cavolo sotto aceto. Le cantine erano umide e strette .Noi abitavamo al pianterreno e per scendere nel cosiddetto rifugio c'era da fare solo una rampa di scale. Cosi la mamma rimaneva a casa dove preparava il caffè per tutti, ma rifiutava di rimanerci. "Se devo morire non voglio farlo come un topo delle fogne, ma come un essere umano in casa mia."
All'epoca non c'erano i telefonini, l'internet e i social. La linea telefonica non sempre funzionava e io morivo dall'alta parte della linea. Poi quando ci sentivamo la mamma diceva:" Poteva andare peggio. "Peggio di così?????",mi meravigliavo io. "Sì, Olga. Potevi esserci tu qui, con noi. Invece sei al sicuro, con la tua famiglia e i bambini in Italia. Siamo fortunati di non dover temere ogni giorno per la vita dei figli e nipoti, come i nostri vicini di casa e i nostri amici"
Sì, ero al sicuro nel paese nemico.


martedì 21 marzo 2023

DARKLING A TORINO

 




24 Marzo 1999 – 24 Marzo 2023: NOI NON DIMENTICHIAMO


GIOVEDI’ 30 marzo  alle ore 20.30presso Libreria Belgravia  – V. Vicoforte 14/D  – TO  

Proiezione del film Darkling (titolo originale Mrak) di Dušan Milić, ambientato in Kosovo e Metohija. Mrak: un bosco che fa paura come allegoria della guerra nel Kosovo. In Mrak il regista Dušan Milić racconta attraverso gli occhi di una giovane protagonista l'inquietudine e il buio interiore causati dalla guerra del Kosovo.

La NATO in Jugoslavia. Dalla guerra al colpo di stato

  Dai bombardamenti NATO al colpo di stato: il lungo assedio alla Jugoslavia. La guerra del '99 non fermò Milošević. Così, l'Occiden...