venerdì 28 luglio 2023

LA CROAZIA E' PARTITA COSI'

 







10 dicembre 1999: muore a Zagabria Franjo Tuđman. Figura controversa nello scacchiere balcanico di lui possiamo sicuramente dire che è stato:

- un criminale di guerra come sentenziato dall'ICTY;
- un pericoloso filo-nazista alla ricerca della costituzione di uno stato croato puramente etnico;
- un nostalgico del NDH, lo stato indipendente croato fantoccio della Germania nazista ed unico momento storico nel quale ci si accorse della loro esistenza, dal quale riprese simbologie, inni e moneta;
un antisemita, famosa la sua frase "che per fortuna nè lui nè sua moglie erano ebrei" o come nel suo libro Bespuća povijesne zbiljnosti dove scrisse che "gli ebrei avevano ricoperto una posizione privilegiata a Jasenovac e in realtà tenevano nelle loro mani la gestione dei detenuti del campo fino al 1944";
- un minimalista dell'Olocausto, sempre nel suddetto libro scrisse che "il numero di morti ebraici durante la Seconda Guerra Mondiale era più vicino al milione rispetto al numero più citato di 6 milioni.";
- un dittatore, il suo mandato come presidente è stato criticato come autoritario dalla maggior parte degli osservatori che osservarono che "tra sano nazionalismo e sciovinismo, scelse lo sciovinismo; tra economia di libero mercato e clientelismo, scelse quest'ultimo. Invece del culto della libertà, scelse il culto dello stato. Tra modernità e apertura al mondo, ha scelto il tradizionalismo; una scelta fatale per un piccolo Stato come la Croazia che ha bisogno di aprire per il bene dello sviluppo";
- un pregiudicato, essendo stato arrestato 3 volte durante la sua vita;
- un plagiatore, nel dicembre 1966, Ljubo Boban accusò Tuđman di plagio, affermando che Tuđman aveva compilato quattro quinti della sua tesi di dottorato, "La creazione della Jugoslavia socialista", dal lavoro di Boban. Boban ha offerto prove conclusive alla sua affermazione da articoli pubblicati in precedenza sulla rivista Forum e il resto dalla tesi di Boban. Tuđman fu poi espulso dall'Istituto e costretto a ritirarsi nel 1967.
- un doppiogiochista, marzo 1991 accordo di Karadjordjevo con Slobodan Milosevic per la spartizione della Bosnia Erzegovina tra Serbia e Croazia - dopo appena un anno le forze croate e musulmane si alleano in chiave anti-Serba - nel giugno dello stesso anno le forze croate rompono l'alleanza e attaccano la Bosnia creando la fallimentare Herceg-Bosnia e poi ancora anche dopo gli accordi Dayton del 1995 Tuđman cercò un accordo con Karadžić per una spartizione di "influenze" in Bosnia Erzegovina.
È stato questo personaggio qua.





mercoledì 26 luglio 2023

Srebrenica, luglio 1995: la storia “occultata”

 Un articolo  di Enrico Vigna




 Nel silenzio e nell’indifferenza del mondo e dei media occidentali, nei cimiteri della Repubblica Serba di Bosnia, i serbi piangono da soli e nel silenzio e nell’indifferenza dei media e politici occidentali, intanto il criminale Naser Oric lancia dichiarazioni e minacce di nuovi massacri e nuove guerre.

Srebrenica, luglio 1995: la storia “occultata”



domenica 23 luglio 2023

L' autodeterminazione vale solo per gli amici della NATO

 





Aumentiamo le forze della NATO in Bosnia e se i serbi vogliono effettuare un referendum democratico interveniamo militarmente. Occupiamo la Repubblica Srpska?

Come lo si spiega che tutti hanno potuto staccarsi come e quando gli pareva ma i serbi no, non possono e vanno fermati militarmente dalla NATO? E se facciamo un ragionamento inverso: mettiamo i soldati russi nella RS a difendere il loro sacrosanto diritto usurpato da un rappresentante non eletto dalle NU e senza nessuna legittimità? Perché, se i popoli hanno diritto all'autodeterminazione, questo diritto per i serbi non vale ma si vorrebbe la guerra in caso del referendum?
E quando loro si sono staccati invece era legittimo?
Nulla hanno imparato, odiano la guerra ma se i serbi faranno il referendum (meccanismo democratico), va bene anche la guerra.
Meschino.



lunedì 17 luglio 2023

SLOBODANKA CIRIC FA RIVIVERE LA VENERE

 



Ho scelto di sostenere - senza indugi - la variegata risposta al gesto, a prescindere da nomi e motivazioni.

Grazie al giornalista Giovanni Chianelli del giornale Il Mattino per le belle parole spese e la pubblicazione dell'articolo relativo alla performance "Venere-Fenice | RigenerAzione" tenutasi il 16 luglio accanto ai resti dell'opera del Maestro Michelangelo Pistoletto "Venere degli stracci".
Ringrazio Mila Maraniello ideatrice e direttore artistico della performance, sociologo e giornalista Giuseppe Giorgio coordinatore dell'evento e ufficio stampa, Fulvio Frezza, Luigi Carbone e Professore Sergio Locoratolo per preziosi consigli e amichevole collaborazione, Silvana Guida di #BluParthenopeEventi per il supporto, Gennaro Giorgio per le foto e Daria Della Paolera per il body painting.
Infine, ringrazio il numero pubblico che invece di passare la mattinata al mare è venuto a sostenermi. ❤❤❤


SREBRENICA Luglio 1995.

 




SREBRENICA Luglio 1995 Mistificazioni e casus belli.

Si disse che 8000 musulmani vennero liquidati dalle truppe serbe del generale Ratko Mladic, sotto gli occhi di un battaglione olandese delle Nazioni Unite.
Nel 2011 è stato pubblicato Il Dossier nascosto del ‘genocidio’ di Srebrenica (ed. La Città del Sole, Napoli) in cui quello che è stato definito il maggior eccidio sul suolo d’Europa a partire dal 1945 viene analiticamente indagato e revisionato e viene smontata la tesi della pulizia etnica pianificata e messa in atto dai serbi. Lo studio ripristina non solo la verità storica su un evento ma anche perché i fatti di Srebrenica sono diventati una sorta di catarsi collettiva per tutti i popoli balcanici, serbi a parte, che hanno avuto modo così di giustificare moralmente ogni nefandezza commessa, spesso ai danni dei serbi stessi. Inoltre l’eccidio è servito alla propaganda delle potenze occidentali e degli Stati Uniti, per costituire un valido retroterra emotivo all’aggressione che di lì a poco avrebbero sferrato contro Belgrado.

Maria Morigi


La Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito che a Srebrenica è stato compiuto un genocidio, ma la Serbia non è imputabile per tale crimine. Analisi del procedimento che ha portato alla sentenza definitiva. Una tesi di laurea





lunedì 10 luglio 2023

PER L'ONU SREBRENICA NON "era" GENOCIDIO



Quando c'era Vitaly Churkin all'ONU ...

adesso è riconosciuta genocidio mentre Jasenovac no 





 


Cerco ogni anno di scrivere del massacro di Srebrenica lontano dalla triste data del ricordo delle vittime che ricade proprio in questi giorni, pace alle anime loro e condanna a coloro che si sono sporcati di questo crimine.
Da quest’anno, invece, ho deciso di scrivere proprio in questo periodo perché vedo ancora persone, che ignorano i fatti - non avendo idea di quello che è successo realmente in ex Jugoslavia, ma vivendo in occidente, hanno sentito soltanto di questo triste episodio - e che usano ancora, a sproposito, i termini come “genocidio”.
Con il “genocidio”, secondo la definizione adottata dall'ONU, si intendono “gli atti commessi con l'intenzione di distruggere un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”
Quello che nel 1995 successe a Srebrenica fu un terribile massacro, ovviamente da condannare, come purtroppo, tanti altri che si sono verificati in ex Jugoslavia durante la guerra, prima e dopo questo massacro, anche nei confronti dei serbi ad opera delle milizie fondamentaliste mussulmane di Naser Oric.

Perché la guerra è questo, un obbrobrio, il peggio che l’uomo può fare a se stesso e agli altri, dove le vittime e i carnefici si scambiano continuamento di ruolo.
Chi sostiene le guerre, come succede purtroppo anche oggi, bombardando per primo, o inviando le armi alla “vittima”, senza fare nulla per cercare la pace, l’unica via giusta, sono coloro che traggono i profitti dalle guerre e godono delle guerre.
La nostra realtà occidentale è sicuramente meglio di quella che vivono, ad esempio, nella Corea del Nord, però, ricordiamoci che nel nostro “democratico” mondo occidentale è Julian Assange che è stato rinchiuso per averci svelato le porcherie terribili commesse dagli USA nel mondo, mentre Bush jr, che attaccò Baghdad con la scusa di un'arma inesistente, mentendo spudoratamente, è ancora a piede libero.
Tutte le reazionTu e altri 13













La NATO in Jugoslavia. Dalla guerra al colpo di stato

  Dai bombardamenti NATO al colpo di stato: il lungo assedio alla Jugoslavia. La guerra del '99 non fermò Milošević. Così, l'Occiden...