martedì 28 giugno 2022

UN SORRISO PER OGNI LACRIMA

 Gira che ti rigira, Alessandro lo ritrovi sempre li! 






SQUALLIDA, PENOSA CROAZIA





 Riceviamo e volentieri segnaliamo:

Pangea Grandangolo
DENTRO LA NOTIZIA
su BYOBLU
canale 262 digitale terrestre
canale 462 Tivùsat, canale 816 Sky
Mercoledì 29 alle 20:30




Jugoslavia – Krajina
Il Donbass di trent’anni fa
Dopo la firma del Trattato INF nel 1987 con Michail Gorbacev, il Presidente Ronald Reagan promise alla Russia che la NATO non sarebbe mai arrivata alle sue frontiere, impegno reiterato dal Presidente George Bush senior alla dissoluzione dell’URSS nel 1991. Ibernata momentaneamente la Guerra Fredda, gli Stati Uniti, ormai l’unica potenza mondiale, avevano già programmato la dissoluzione della Jugoslavia e l’isolamento dei Serbi troppo vicini alla Russia. In aggiunta era urgente trovare una nuova collocazione per la NATO.
Attraverso la Banca Mondiale imposero il rientro dei prestiti, finanziarono i partiti di estrema destra croati e appoggiarono le istanze dei musulmani di Bosnia e, per potere agire con il consenso dell’opinione pubblica, iniziarono una campagna mediatica contro i serbi. Per completare l’opera, agenti CIA con molto denaro convinsero personaggi politici e esponenti dei media a sostenere la narrativa stabilita. Poi imposero pesanti sanzioni. I serbi venivano descritti sui media internazionali come guerrafondai, imputati di volere una "grande Serbia".
Ci sono molte somiglianze con quanto avviene in Donbass: si può dire che in Jugoslavia sono state fatte le prove di scena per un protocollo applicato anche in Ucraina.
Krajina come Ukraina significa frontiera. Le Krajine serbe, inserite nella Croazia, non avrebbero formato la Repubblica Serba di Krajina se avessero potuto rimanere in una Croazia federata alle altre Repubbliche Jugoslave. Ma con l’indipendenza, il governo croato aveva promulgato una Costituzione che escludeva diritti ad ogni etnia diversa da quella croata.
Nel 1993 con la Sacca di Medak iniziò la pulizia etnica delle Krajine, culminata con le operazioni Flash e Storm (1995) supportate da mercenari USA: mezzo milione di serbi, privi di protezione,dovettero abbandonare il proprio territorio.
Il docufilm presentato da Pangea Grandangolo Dentro la Notizia è stato girato nel settembre 1993 da un operatore della TV Knin che non esiste più, come le Krajine.




ELIZA A TRIESTE




Siete tutti invitati il 9 luglio 2022, dalle 16.00 alle 18.00 presso Via Rossetti 4/B Trieste per la presentazione di Eliza, una storia macedone 


Eliza, una storia macedone in Balkan crew

sabato 25 giugno 2022

La fine del dollaro





La fine del dollaro

Pare che i BRICS (acronimo di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) siano intenzionati a costruire una moneta transnazionale che quindi possa essere utilizzata nel commercio internazionale.
Si andrebbe a sostituire al dollaro che oggi monopolizza questo mercato.
Qualora dovesse davvero nascere questa moneta ricordiamo che avrebbe il sostegno di economie in grande espansione e che questi cinque Paesi rappresentano il 40% della popolazione mondiale.



venerdì 24 giugno 2022

lunedì 20 giugno 2022

La Corte suprema serba processerà la NATO per le bombe “umanitarie” del 1999

 



La Corte suprema di Belgrado ha deciso di portare a processo la Nato per le bombe “umanitarie” all’uranio impoverito lanciate contro la ex Jugoslavia nel 1999, nell’ambito dell’operazione Allied Force. La causa è stata formalmente presentata nel 2021 da un ex militare dell’esercito jugoslavo, affetto da gravi patologie tumorali simili a quelle di molti altri suoi ex colleghi serbi e italiani ed imputabili, secondo lui e il suo legale, alle conseguenze delle bombe all’uranio impoverito. Alla sua denuncia si sono aggiunte quelle di oltre 3 mila civili serbi, che chiedono giustizia non solo per i danni materiali causati da quell’operazione ma anche per le conseguenze sulla propria salute. L’Alleanza ha cercato di appellarsi all’immunità giurisdizionale, ma venerdì 3 giugno sono state depositate a Belgrado le istanze per annientare il tentativo della Nato di sottrarsi al processo.

NATO a processo



Danzare tra Puglia e Albania


Puglia – Albania, Joint for Future

Progetto “3C - Cross-border exchange for the development of Cultural and Creative Industries”, finanziato dal Programma Interreg Italia-Albania-Montenegro
Progetto per la realizzazione di un laboratorio di danza, movimento creativo ed espressione corporea per amatori, professionisti, studenti di danza a Tirana (Albania)
È stato un onore per me conoscere questi ragazzi ed insegnare loro ciò che fino ad ora mi ha influenzato artisticamente.
Gli alunni dell’Università della Arti di Tirana @_uart_ sono dei veri talenti !!
Ringrazio @resextensadancecompany per avermi dato quest’opportunità, @teatropubblicopugliese e la Regione Puglia, tutti i miei compagni di viaggio, i professori e gli allievi dell’Università!
Cassandra Bianco


I CROATI DISPERATI CON L'EURO


Potrebbe essere la mazzata finale in una economia già al collasso 


In Croazia, si sono verificati scioperi e boicottaggi dei supermercati in risposta all'aumento dei prezzi e al caro vitaQuesti movimenti, nati dalla rabbia dei consumatori, hanno portato a significativi cali nelle vendite e hanno spinto il governo a intervenire calmierando i prezzi di alcuni prodotti. Le proteste, iniziate come boicottaggi mirati, si sono estese a livello nazionale e hanno coinvolto anche altri paesi balcanici. 





La Croazia nell'Euro

La stazione dei bus più triste della Croazia

La Croazia ama la Russia

Tesla sugli euro croati? Vučić: «Era serbo, non lo nascose mai»





domenica 19 giugno 2022

Terrorismo occidentale

 Un gran bel libro di Noam Chomsky e Andre Vltchelk




L’Occidente si proclama campione della libertà e dichiara improbabili «guerre al terrorismo», ma è in verità il più grande artefice del terrore globale. Ciechi, o accecati dalla propaganda, i cittadini europei e nordamericani sembrano ignorare completamente l’azione dei loro governi e delle loro multinazionali. Eppure, è sotto gli occhi di tutti: dai tempi del colonialismo le potenze occidentali si adoperano costantemente per destabilizzare il resto del mondo, provocando genocidi, disastri ecologici, esodi di massa di intere popolazioni. In un dialogo appassionato e appassionante, Noam Chomsky e Andre Vltchek, osservatori acuti e partecipi di ciò che accade in ogni angolo del globo, affrontano senza pregiudizi i peggiori crimini compiuti dall’Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Muovendosi nelle diverse aree geopolitiche, dall’Europa orientale al Sudest asiatico all’Africa al Medio Oriente al Sudamerica, il grande studioso e il giornalista d’inchiesta svelano gli interessi dell’imperialismo europeo e nordamericano che sempre si celano dietro a guerre, massacri, miseria. Ma se entrambi hanno dedicato la vita alla lotta, scontrandosi continuamente con la censura dei paesi «liberi», è perché sanno anche cogliere, nello scenario desolante del mondo governato dall’Occidente, motivi di rinnovamento e di speranza in un mondo finalmente libero dal terrore e dalle sue cause.



Mile Novakovic ha vinto la sua causa.. anche se troppo tardi




 Il prof. Novakovic' ha vinto la sua causa a Strasburgo contro il governo croato, poichè la Corte dei diritti dell'uomo ha ritenuto ingiusto il suo licenziamento. La sua unica colpa era quella di pronunciare con un accento serbo alcune parole croate.

Ecco perchè fanno ridere i croati appartenenti alla comunità di Milano che insistono a considerare i serbi del passato croati, poichè adesso alcuni territori sono sotto la nazione croata.

Buffoni ! 




Milano. Monumento al dalmata serbo Boskovic'

Croazia: la distruzione dei libri negli anni '90





Condannato Matvejevic per una opinione

Dubravka Ugrešić: una Croazia sul modello fascista

Minacce a Giacomo Scotti

Il giornalista e scrittore Giacomo Scotti minacciato di morte

I fascisti croati minacciano di morte lo scrittore Giacomo Scotti

Ustascia state lontano da Giacomo Scotti!

Minacce di morte allo storico che denuncia i crimini croati

Denunciò i crimini croati, teme per la vita

Spaventosa antidemocrazia in Croazia

A Dubrovnik vivevano i serbi, non i croati

Letteratura croata. Una storia falsificata

Croati pigliatutto

Lineamenti di un genocidio culturale

La Croazia scippa personaggi storici italiani

Nikola Tesla era serbo

Minacce di morte a Drago Hedl



Ancora un articolo che riferisce di cose importanti e gravi, ma partendo da una premessa fondamentale del tutto sbagliata.

Il fatto che "la Croazia sorta dopo la dissoluzione della Jugoslavia ha introdotto l’antifascismo nella sua Costituzione come uno dei principi fondanti dello stato" è irrilevante e depistante. La Croazia contemporanea come Stato indipendente nasce dalla secessione su base etnica dandosi una Costituzione (1990) che rompe con la tradizione jugoslavista, antifascista e multinazionale, proclamandosi "Stato nazionale dei croati" e negando all'ampia componente serba lo status di popolo costitutivo. Da ciò la reazione armata dei serbi di Krajine e Slavonia. Negli anni successivi le sue forze armate, con l'appoggio logistico e diplomatico dei paesi NATO, procedono alla pulizia etnica del proprio territorio.
Contemporaneamente, la Croazia introduce tutto un apparato simbolico di derivazione ustascia, a partire dalla reintroduzione della moneta dell'epoca nazifascista (kuna), e pratica le demolizioni e cancellazioni di cui parla l'articolo.
Proprio in virtù, e non a dispetto, di tale repulisti neofascista e antiserbo, la Croazia viene accolta subito a braccia aperte nella UE.
"Il Domani", ultimo arrivato nell'allineatissimo sistema dei media nostrani, è in ritardo di circa 30 anni nella denuncia di certi fatti, e non ne chiarisce le radici profonde.
In Croazia si abbattono le statue per rimuovere il passato antifascista (Azra Nuhefendic, 2 gennaio 2022)


Riassumendo i punti che tratta il seguente video. L’idea di una Jugoslavia è nata a Zagabria e prima della riforma di Vuk Karadžić i croati non avevano una propria lingua letteraria; se non era per l’esercito serbo sia la Slovenia che la Croazia non esisterebbero. I Serbi per creare lo stato jugoslavo hanno perso più di un milione di vite e la Serbia è entrata nella Jugoslavia comprendendo Macedonia, Vojvodina, Kosovo e Montenegro, invece sloveni e croati sono entrati con lo stato di sloveni croati e serbi che nessuno al mondo riconosceva. Poi va a spiegare tutti i punti sopra, entrando nel dettaglio.


Onore e gloria a queste persone: ...Ci opponemmo alle violazioni dei diritti umani commesse dalle istituzioni statali, ma anche alle violazioni dei diritti dei cittadini di nazionalità serba che avevano deciso di rimanere a Osijek, cercando di scongiurare i tentativi di cacciare queste persone dalle loro case.

951 processi contro giornalisti, richieste di risarcimento danni per 10,3 milioni di euro. Numeri che testimoniano come il mondo dei media in Croazia sia sotto pressione. Ne abbiamo parlato con Vanja Jurić, avvocatessa specializzata in libertà di espressione

La città di Mostar dal 1992 ad oggi è contesa tra i cattolici erzegovesi – i più fanatici tra i nazionalisti croati, quelli che si sono inventati le apparizioni a Medjugorije (che è a pochi chilometri) e che hanno ucciso Luchetta, Ota e D'Angelo, tanto per intenderci – ed i reazionari musulmani. Probabilmente le due fazioni si alternano negli attacchi vandalici contro il Cimitero partigiano.

Marijan Ravlić, imprenditore croato ingannato da due vescovi, ha attivato un’insolita protesta: sta girando in auto per la Croazia orientale con manifesti giganti recanti l’immagine del Papa e il messaggio: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno!”




GLI ITALIANI VOGLIONO GAZPROM




 Ma queste perle di ottimismo gliele consiglia Nathalie Tocci all'ENI? Stanotte black out fino alle 7 nel mio condominio, andra' tutto bene. Si fanno 10 piani a piedi, senza neppure un ventilatore non si dorme, il contenuto dei freezer finisce in discarica, si legge a lume di candele, e chi ha le piastre elettriche non puo' neppure farsi il caffe'. Pero' vuoi mettere questi piccoli sacrifici con la soddisfazione di poter inviare armi all'Ucraina con le quali sterminare civili nel Donbass?

Laura Ruggeri.




giovedì 16 giugno 2022

Cosa riescono a fare i nazionalisti croati !




La città di Mostar dal 1992 ad oggi è contesa tra i cattolici erzegovesi – i più fanatici tra i nazionalisti croati, quelli che si sono inventati le apparizioni a Medjugorije (che è a pochi chilometri) e che hanno ucciso Luchetta, Ota e D'Angelo, tanto per intenderci – ed i reazionari musulmani. Probabilmente le due fazioni fasciste si alternano negli attacchi vandalici contro il Cimitero partigiano.

Tutte le 650 lapidi nel cimitero commemorativo dei Partigiani a Mostar, in Bosnia ed Erzegovina, sono state distrutte dai soliti ignoti fascisti.
Si tratta dell'ennesimo episodio di vandalismo contro quel cimitero monumentale, edificato durante il periodo socialista e jugoslavo, uno dei capolavori del grande architetto Bogdan Bogdanović. Le lapidi erano state ripristinate un paio di volte, ma adesso il danno appare senza precedenti.
C'è da augurarsi che le organizzazioni dell'antifascismo europeo-occidentale, che in tutti questi anni hanno distolto lo sguardo dalla distruzione dei memoriali della Resistenza jugoslava in Bosnia come in Croazia, stavolta si facciano parte attiva nella sensibilizzazione e ricostruzione.


Non ci sono ancora indagati, ma la matrice è quella di un attacco fascista, premeditato e ben organizzato. Sbriciolare 600 lapidi richiede forza fisica, tempo e un lavoro di squadra. Non si possono ancora fare speculazioni, ma è verosimile che il riferimento ideologico di chi ha devastato il cimitero sia lo stato fantoccio che dal 1941 al 1945 occupò la Croazia e la Bosnia-Erzegovina, collaborò col nazifascismo e si macchiò di crimini contro l’umanità. Una storia, quella degli ustascia, in parte riabilitata con le guerre degli anni Novanta e che nella Mostar divisa tra croati e bosgnacchi rappresenta un elemento ideologico identificativo.
Gli atti vandalici contro il “Partiza” – come i mostarini chiamano il cimitero partigiano – non sono una novità. Eppure, nemmeno durante l’ultima guerra subì simili danneggiamenti. Quanto accaduto è il frutto di un contesto in cui la politica negli anni ha lavorato alla riabilitazione di episodi e personaggi storici del periodo fascista. “Generazioni di giovani croati sono state cresciute in un ambiente dove i collaboratori nazisti venivano onorati”, denuncia l’attivista Samir Beharic, che aggiunge: “In alcune parti di Mostar, le strade sono dedicate ai responsabili dei massacri contro gli ebrei bosniaci”.
Tratto da East journal











lunedì 13 giugno 2022

GIORGIO BIANCHI IN UMBRIA




 A Maggio in Umbria ci eravamo lasciati con la promessa di incontrarci di nuovo in estate.

Ci siamo.
L'incontro, organizzato dalla cellula italiana dei propagandisti del Cremlino (lo dico per la signora Sarzanini nel caso volesse fare un altro scooppone) si terrà il 9 e il 10 luglio, in Toscana. Sarà una due giorni di parole, musica, teatro, cabaret, arte e propaganda filorussa finanziata da Putin in persona con i soldi rubati dai militari russi nelle case di Mariupol,
La lista degli ospiti e il programma come sempre sono a sorpresa.
I posti sono limitati per ragioni di capienza, pertanto invito chi fosse veramente interessato a prenotarsi in anticipo, purtroppo non potremo soddisfare tutte le richieste.



lunedì 6 giugno 2022

LA SERBIA E' ORGOGLIOSA DI NON ESSERE ANTI RUSSA





 "La Serbia è orgogliosa di non far parte dell'isteria anti-russa e quei paesi che vi hanno aderito se ne vergogneranno".

Il ministero dell'Interno serbo ha affermato che gli stati che hanno impedito a Lavrov di visitare Belgrado sognano la sconfitta della Russia e non vogliono la pace.
“Sono profondamente dispiaciuto per l'impossibilità della visita del grande e fidato amico della Serbia, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Un mondo in cui i diplomatici non possono combattere per la pace sta diventando un mondo senza pace", ha affermato il capo del dipartimento, Alexander Vulin.
Lo stesso Lavrov aveva precedentemente richiamato la decisione di Bulgaria, Macedonia del Nord e Montenegro di chiudere lo spazio aereo per i suoi aerei privando uno Stato sovrano del diritto di perseguire la politica estera.
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sabato 4 giugno 2022

Ucraini come albanesi distruggono le chiese ortodosse

 E' semplice. Basta cancellare le tracce di una cultura per dire che non è mai esistita. Lo fanno anche i croati 




Distruzione completa dell'antico convento Di Tutti i Santi costruito interamente in legno secoli fa, operata in Donbass da parte della 72esima brigata meccanizzata ucraina durante la sua ritirata. Il Convento di Sviatogorsk dipende(va) direttamente dal Patriarcato Ortodosso di Mosca.

Croazia: la distruzione dei libri negli anni '90



venerdì 3 giugno 2022

Johnny Depp Honoured With Medal By Serbian President

 


Johnny Depp Honoured With Medal By Serbian President



OTTO ANNI E CENTO GIORNI DI GUERRA

 







































L'ITALIA È L'UNICO PAESE DELL'UE AD AUMENTARE L'ACQUISTO DI PETROLIO RUSSO poiché la principale raffineria rischia la rovina
Un'importante raffineria siciliana ha aumentato le sue importazioni di petrolio russo dal 15% al 100% - oltre la metà del petrolio russo italiano - poiché le banche non hanno lasciato altra scelta che rivolgersi a Mosca rifiutandosi di estendere le linee di credito agli operatori per permettersi fonti alternative.
L'impianto dà lavoro a 3.500 persone, gestisce un quinto del petrolio totale italiano e rappresenta circa la metà del PIL provinciale di Siracusa, ma era già in difficoltà dopo la spinta del Paese alla transizione verso fonti energetiche più ecologiche. I tentativi di nazionalizzare l'impianto per consentire il finanziamento del greggio non russo sono finora falliti.
L'Italia ha ricevuto circa 400.000 barili di greggio russo a maggio, quattro volte i livelli prima dell'inizio del conflitto in Ucraina. (Fonte RT)

Strano video .. una bella sorpresa! Si parla anche di Rocchelli







Come tutti gli anni il 1° giugno a Donetsk, capitale della DNR, vengono ricordati tutti quei bimbi che sono stati uccisi dall’esercito ucraino negli otto anni di guerra del Donbass.
Questa commemorazione negli ultimi anni si è allargata ben al di fuori del Donbass, come si legge sul sito del Ministero degli Esteri della DNR: «Il 1° giugno, in occasione della Giornata internazionale dell’infanzia in Germania, Italia, Francia e Grecia, si sono svolti eventi nell’ambito dell’azione “Angeli”, pensata per onorare la memoria dei bambini morti del Donbass. I nostri sostenitori hanno rilasciato in cielo palloncini e lanterne, hanno registrato video in segno di sostegno, o hanno semplicemente espresso la loro solidarietà con disegni colorati, che simboleggiano i colori vivaci con cui dovrebbe essere ricolma l’infanzia di ogni bambino».






L'EURODEPUTATO CROATO MISLAV KOLAKUSIC HA PROPOSTO DI IMPORRE SANZIONI CONTRO STATI UNITI E ARABIA SAUDITA PER AVER SCATENATO GUERRE.

Allo stesso tempo, ha definito le sanzioni contro la Russia un'incredibile menzogna e ipocrisia.
Secondo lui, se l'Europa stesse davvero cercando di impedire il finanziamento delle guerre, dovrebbe imporre immediatamente le stesse sanzioni contro l'Arabia Saudita, "che da diversi anni alimenta la guerra in Yemen".
"Avremmo dovuto vietare l'importazione di petrolio e gas dagli Stati Uniti, che negli ultimi decenni sono stati coinvolti in più conflitti militari di qualsiasi altro paese in Europa e nel mondo".






SECONDO IL GUARDIAN... - La Russia sta vincendo l'Occidente nella "guerra economica" che lo stesso Occidente ha scatenato contro di lei. Lo ha scritto Larry Elliott, responsabile per l'economia del Guardian. Secondo lui le sanzioni non funzionano sul petrolio e sul gas russi, perché la Russia riceve abbastanza soldi a causa dell'aumento dei prezzi delle sue risorse energetiche. Inoltre la Russia avrà sempre chi vorrà acquistare petrolio, ad esempio la Cina, le cui esportazioni sono cresciute del 50% rispetto al 2021.




2010. Osservatorio Balcani e Caucaso

Marzo 1981. Attacco armato di 2000 studenti dell’Università di Pristina cui si aggiungono comuni cittadini e operai. Vengono distrutti negoz...